Associazione Nazionale Medici di Medicina Fiscale

L’ANMEFI scrive a Giletti a proposito della trasmissione L’Arena e i medici fiscali

Egregio Dott. Giletti

 

Siamo stati tra gli oltre tre milioni di ascoltatori della Sua trasmissione L’Arena, andata in onda domenica 28 settembre.

Per motivi professionali abbiamo seguito con particolare interesse quanto è stato detto verso le 14.30, quando si è parlato di invalidità civile e di assenteismo per malattia.

Rappresentiamo la categoria dei medici fiscali INPS e, purtroppo, e non ce ne voglia, abbiamo necessità di fare dei dovuti “distinguo” su quanto hanno dichiarato alcuni dei suoi ospiti, con particolare riferimento al collega Dottor Mario Falconi, al quale la presente è indirizzata per conoscenza (si invierà anche al segretario UIL Angeletti e all’On. Bonafè).

Particolarmente spiacevole, perché inesatta e fuorviante, è risultata l’affermazione del Dr. Falconi sulla inutilità dei controlli fiscali ai lavoratori in malattia, tanto da arrivare a sostenere di fronte a milioni di italiani che il 99,9% dei controlli è inutile, perché il medico di controllo confermerebbe la prognosi del curante.

Ci consenta dunque, per amor di verità, di sottolineare la assoluta distinzione tra le visite fiscali eseguite dalle AA.SS.LL. e quelle eseguite dall’INPS, visto che si sono erroneamente unificate, trascurando che le prime controllano il settore pubblico e le seconde il privato.

E mentre le AA.SS.LL. eseguono circa il 33% delle richieste di controllo, restando inevaso il 67%, l’INPS esegue tutte le visite richieste dal datore di lavoro.

Ma, fatto ancor più importante, è che la percentuale di riammissioni al lavoro eseguite dai Medici Fiscali dell’INPS è enormemente superiore a quella riscontrata per i Medici Fiscali delle AA.SS.LL. In alcune aree geografiche tale percentuale oscilla dal 20% al 50% per i Medici Fiscali dell’INPS, contro il 4% mediamente fornito dalle AA.SS.LL.

Poche note, dunque, per farLe comprendere l’inesattezza delle informazioni passate attraverso un canale pubblico qual è la TV di Stato, con risentimento di chi svolge con professionalità questo lavoro, fondamentale ed insostituibile per l’Erario, che siamo portati a credere notevolmente danneggiato dall’incremento smisurato dello stato di malattia, che si sta registrando in questi ultimi tempi.

L’occasione, anzi, è utile per informarLa che l’INPS, nonostante l’incremento dei certificati di malattia, ha pensato di ridurre il lavoro dei suoi medici fiscali. Dal 30 aprile dello scorso anno, infatti, ha drasticamente ridotto le visite d’ufficio ai lavoratori in malattia, adducendo come pretesto il taglio alla spesa pubblica imposto dalla spending review. In pratica risparmia sui medici fiscali, ma aumenta il carico di spesa per lo Stato. Questa sì che è una bella notizia!

Le  formuliamo i complimenti  per la trasmissione da lei condotta, ma La invitiamo cortesemente a rettificare l’informazione data il 27 settembre riguardo l’efficacia e qualità della medicina fiscale.

Per questo restiamo a sua disposizione, sicuri che vorrà attivarsi in tal senso.

 

(la lettera è stata inviata anche al Dr. Falconi, al Segretario UIL Angeletti, all’On. Bonafè, presenti in trasmissione)

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