Associazione Nazionale Medici di Medicina Fiscale

Il medico fiscale e la prognosi che ancora non c’è

Dalle FAQ dell’Istituto si riporta una situazione di frequente riscontro nella visita medica di controllo domiciliare. 

 

E‟ possibile che il medico di controllo esprima una sua prognosi in caso di assenza di fine prognosi sul verbale telematico?

Se non c‟è esposta la fine prognosi vuol dire che non c‟è ancora, al momento della visita, il certificato telematico; in quel caso, il medico di controllo NON PUO‟ ESPRIMERE ALCUNA PROGNOSI.

L‟accertamento di controllo, in quel caso, può concludersi in SOLO due modi:

1) il soggetto è IDONEO:

lo può essere immediatamente quel giorno stesso – non presentando alcuna infermità – o al MAX per il giorno dopo se trattasi di infermità banale concludibile nella stessa giornata della visita. Questo è tra l‟altro l‟unico caso in cui l‟idoneità non può essere differita oltre il giorno seguente .. proprio perché non si è a conoscenza della decisione del medico curante.

2) il soggetto è INCAPACE AL LAVORO:

ha un‟infermità che durerà più giorni in via previsionale … e allora il giudizio prognostico DEVE ESSERE demandato al curante per non indurre il lavoratore nella falsa convinzione di non dover esibire alcun altro certificato, qualora ad es. la prognosi del curante già formulata nel certificato telematico – intanto già spedito e della cui copia il lavoratore non è in possesso – fosse inferiore a quella espressa dal medico di controllo.

Infatti, da quando è obbligatorio il certificato telematico ai fini disciplinari, solo il certificato prodotto in tale forma èvalido ai fini dell‟stensione dal lavoro.

 

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