Cari colleghi,
si apre per noi tutti un nuovo anno ed ancora non siamo riusciti a risolvere la nostra problematica lavorativa. Il 2014 ci ha visto impegnati su molteplici fronti, primo fra tutti quello politico.
Innumerevoli sono stati i contatti che abbiamo creato, a volte dal nulla con gli esponenti della politica nazionale, di diverso schieramento, al fine di richiamare l’attenzione sulla nostra situazione lavorativa e creare le condizioni per un voto favorevole degli emendamenti che ci riguardavano. Tutti sapete come è finita la vicenda, sia alla Camera che al Senato.
La nostra azione di sensibilizzazione ha coinvolto, come sapete, anche l’ex commissario alla spending review, dott. Cottarelli, che ci ha promesso, a suo tempo, un interessamento verso l’Inps per la problematica da noi posta alla sua attenzione.
Più volte la nostra azione di coinvolgimento ha cercato di arrivare in Fnomceo, con ripetute richieste di incontro rivolte al Presidente Bianco, l’ultima delle quali reca la data di dicembre 2014, ma mai abbiamo ricevuto una risposta…
Durante l’estate, oltre all’azione di contatto con il mondo della politica, la nostra associazione ha svolto lavori che alcuni hanno criticato, perché ritenuti una perdita di tempo. Mi riferisco ai lavori su savio e soprattutto al lavoro sul censimento delle vmcd che, in alcune sedi Inps d’Italia, dimostra come il medico fiscale è sotto la soglia della povertà.
Questo lavoro, a cui tanti di voi hanno contribuito e per questo ancora vi ringraziamo, ha consentito di ottenere una foto istantanea della nostra realtà lavorativa e ci ha consentito di avere un biglietto da visita dell’associazione, opportunamente speso in varie situazioni.
Il lavoro in questione si è rivelato, senza mezzi termini, una denuncia sulla sciagurata scelta dell’Inps di ridurre i controlli sulla popolazione da parte dei medici fiscali, la maggior parte dei quali da circa venti anni svolgono questa attività, a servizio dell’Ente e dello Stato.
Il documento da noi formulato ex novo, inviato agli Organi competenti, è stato preso in esame anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ci ha comunicato (PEC del 21/11/2014) di aver informato di ciò i due ministeri competenti e cioè il Ministero del Lavoro e il Ministero della Sanità.
Anmefi ha comunque in corso un contatto diretto con questi ultimi due, che sono aggiornati sulla nostra situazione, sollecitati anche a tener conto della nostra rappresentatività… siamo tuttora in attesa degli esiti di tale richiesta.
Vi abbiamo anche informati sui diversi tentativi riguardo una seria e fattiva condivisione delle nostre problematiche con le varie OOSS che, con noi, sono coinvolte nel panorama della nostra vicenda lavorativa. Non è stato e non è facile interagire, sebbene gli intenti ci accomunino, ma le strade spesso divergono per interessi da tutelare non sempre coincidenti nelle modalità e nel pensiero, evidentemente differenti.
La nostra specificità e soprattutto autonomia, il modus operandi e la diversa struttura di funzionamento tra un’associazione di categoria ed un sindacato, rendono difficile la convivenza, alla quale comunque siamo costretti e che qualche volta ha senz’altro procurato benefici.
Abbiamo dovuto faticare, e non poco, nel ritagliarci uno spazio in uno scenario già affollato, lavorando con serietà e competenza, facendo affidamento sulla lealtà ed il rispetto dell’interlocutore.
Abbiamo poi potenziato il nostro sito web, autentica vetrina dell’associazione. I suoi crescenti contatti quotidiani anche da parte di non soci ne fanno uno strumento in linea con i tempi, accrescendo la visibilità e consentendo contatti insperati, come è successo con la trasmissione di Rai Due Insieme, a cui abbiamo partecipato come associazione di categoria nel novembre scorso.
Qualcuno potrebbe dire che i risultati sono minimi, ma noi riteniamo che è fondamentale agire in tutte le direzioni possibili, alla ricerca della massima condivisione; da ciò può scaturire la relazione che potrà , magari, dimostrarsi decisiva…
Purtroppo non riusciamo a prevedere in modo chiaro le evoluzioni della nostra vicenda per il futuro. Certo è una novità di rilievo la nomina del nuovo presidente dell’Inps, dott. Tito Boeri, noto economista, che potrebbe rappresentare una svolta decisiva rispetto alla passata dirigenza. Riponiamo nella sua persona attese importanti e la speranza che sia in grado di promuovere una inversione di tendenza per la nostra anomala realtà lavorativa, ormai bisognevole di un’adeguata definizione. A tal proposito mi piace richiamare un passo di un articolo che è apparso sulla “Stampa” e che riguarda una delle tre priorità indicate dal dott. Boeri circa il mondo del lavoro: “l’assenza di copertura per quei parasubordinati di fatto alle dipendenze di una azienda”. Parole chiare, che speriamo abbiano un seguito nel breve periodo.
Senza mai trascurare l’aspetto legale, da più soci invocato come risolutore, siamo sempre in contatto con i nostri legali per mettere a punto le azioni giuste da intraprendere in questa fase della nostra attività e che ci vede impegnati con il rilascio dell’applicativo Savio, della reperibilità, delle incongruenze che si ripetono e che, purtroppo, ricadono su noi medici fiscali.
Questo 2015 sarà l’anno della sentenza del ricorso al TAR di ben 218 di noi…
Siamo anche impegnati a cercare di decifrare la questione relativa al Decreto Ministeriale, allo studio presso il Ministero del Lavoro, che dovrebbe finalmente sostituire l’ultimo del 2008, reclamando a giusta ragione il nostro coinvolgimento e partecipazione alla redazione dello stesso. A tal proposito abbiamo richiesto ed ottenuto il permesso di essere davanti al Ministero del Lavoro giovedì 22 gennaio 2015, su via Veneto, per un’azione di sostegno alle nostre richieste al Ministero competente, che non può procedere senza sentirci come parte in causa. Abbiamo pensato di far coincidere l’evento con l’assemblea annuale dei soci ANMEFI, appuntamento obbligatorio per approvare il bilancio di gestione del 2014 e proporre un bilancio preventivo per il 2015.
L’occasione sarà utile, oltre che per rivederci, anche per discutere sulle prospettive future e per decidere, con la maggioranza prevista dallo statuto, sulle linee che l’ANMEFI dovrà percorrere, consapevoli che non è sufficiente un forum, per quanto sia fondamentale strumento di confronto e dialogo. Il mio augurio è che possa incontrarvi numerosi e propositivi, così che l’attuale consiglio direttivo che mi affianca, non abbia incertezze su come procedere nelle scelte inevitabili a cui saremo costretti e che saranno dettate dai partecipanti.
In quel consesso consegneremo anche le tessere dell’associazione per il 2015, che ancora non si erano potute realizzare, e definiremo anche le modalità di rinnovo dell’assicurazione RC Professionale e Tutela Legale, che ha visto l’associazione molto impegnata per portare a termine un contratto su misura per le nostre mansioni lavorative, ottenendo finalmente il primo contratto del genere in Italia.
Per mia natura rifuggo il complimento ed è solo per questo motivo che non nomino i colleghi che, nel più puro volontariato, tanto si sono spesi per noi in questo anno passato. Ritengo che questo fugace pensiero a loro rivolto sia il minimo per tributare il grazie di tutti noi…
Non ho la consapevolezza assoluta del bene o male di quello che abbiamo fatto finora, ma sono certo che si è lavorato nel rispetto degli altri, con un senso di solidarietà che ha caratterizzato la continua operosità di noi sette componenti del CD, pur tra inevitabili divergenze, continui confronti, diverse sensibilità, che sono sempre approdate in univoche decisioni, sempre e comunque dettate per il bene e la tutela dei colleghi.
Nella mia breve esperienza di presidente, facendomi interprete di svariate situazioni familiari, economiche, esistenziali che coinvolgono i colleghi soci, concludo esortando a non perdere mai la nostra dignità, qualunque sia l’esisto della nostra battaglia.Dobbiamo dimostrare sempre di combattere con lealtà ed umiltà, sicuri di poter guardare negli occhi il nostro interlocutore, senza aver paura di non sostenere il suo sguardo.
Spero solo che in questo anno la nostra vicenda si chiuda in modo positivo per tutti noi…
Buon 2015
Claudio Palombi

Questo articolo ha 4 commenti
Auguri a tutti noi!!
Grazie di cuore .Auguroni di un sereno 2015
Ringrazio i colleghi che da qualunque posizione,sindacato o associazione o liberi da tesseramenti, hanno in questi anni contribuito a far conoscere l’esistenza di una categoria di professionisti, medici al servizio dello Stato. Questo per me rappresenta il più grande successo ottenuto, condizione senza la quale avremmo continuato a esprimere lamentazioni sterili nei cortili di casa propria. E’ tuttavia doloroso, a distanza di venti mesi, dover ricorrere ancora e inesorabilmente al verbo “sperare”. Ma sembra che questo sia l’ineludibile destino dei medici fiscali Inps: sperare che un bel mattino, una mente illuminata si svegli dal torpore e comprenda che la medicina di controllo prescinde dai medici che la attuano. Che la ricerca di una soluzione sta nel valorizzare la materia e non nel creare tesoretti minimalisti da gettare in pasto caritatevole ad un mucchio di elemosinanti. Così mi sono sentito a partire da quel famigerato Aprile 2013. E non ci sono stato e non ci sto. Nelle tante parole dei più alti rappresentanti istituzionali, quante volte abbiamo immaginato leggere la soluzione della nostra situazione. Ma sono rimaste soltanto parole e tante ancora ne leggeremo inutilmente. E quante parole dette da illustri rappresentanti di categoria, ci son sembrate promesse restate poi solamente chiacchiere. Io benedico il “nostro” presidente Bianco che ha deciso di non ricevere i medici fiscali (almeno non tutti ), perchè così ci ha risparmiati di altre chiacchiere.
L’Inps ha una strategia ed è legittimo che l’abbia, nella convinzione di operare per il bene dell’istituto.
L’Inps è un braccio armato dello Stato con enorme autonomia, lo abbiamo visto. Lo abbiamo toccato con mano in varie situazioni, non ultimo con le risposte del MdL alle varie interrogazioni parlamentari: semplici copia-incolla delle parole del Direttore Generale.
E’ lì che andrebbe fatta un’azione di protesta, chiara, condivisa e partecipata, che dia un grande risalto ai mezzi di comunicazione e di rimbalzo agli organi politici e governativi, a cominciare dalla nuova Presidenza Inps. Questo è il mio modestissimo parere. Altrimenti resteremo a sperare che prima o poi qualcuno si svegli e si ricordi della Medicina di Controllo.
… Il mio “grazie” per quanto finora operato nell’anno appena trascorso, e la mia fiducia per quanto opererete nel prossimo … il 22 ci saro’ … auguri a tutti ! Giuseppe Pecorini