* Aderente alla Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane (numero di protocollo A212) 

Fnomceo: “Sì all’autodichiarazione nei primi giorni di malattia”

In base al provvedimento assegnato in Commissione Affari Costituzionali un disturbo ritenuto dal lavoratore invalidante ma passeggero, la cui diagnosi non può che essere fatta sulla base di sintomi clinicamente non obiettivabili, sotto la sua esclusiva responsabilità sarà comunicato al medico, che si limiterà a trasmetterlo all’Inps e al datore di lavoro…

Leggi l’articolo:

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=52288&fr=n

 

“Chi fa il furbo – spiega Romani, il primo firmatario della nuova legge – si assume la responsabilità di aver fatto un’autogiustificazione falsa: non ha più le spalle coperte dal certificato del proprio medico curante, che si limita a fare da “postino” inviando all’Ipns la dichiarazione del paziente,  e se la vede direttamente con il medico fiscale mandato dall’Inps. L’iter è appena cominciato ma, se c’è la volontà politica, si può approvare entro la fine della legislatura”.

Leggi l’articolo:

http://www.dottnet.it/articolo/21525/autocertificazione-per-i-primi-3-giorni-malattia-tutte-le-novita-/

 

Il giuslavorista:

… L’Ordine dei medici ha certamente interesse a sgravare i propri associati da carichi di lavoro burocratico spesso pesante dalle responsabilità per certificazione compiacente. Si sono già verificati casi di esposti all’Ordine dei Medici nei confronti di professionisti che emettevano certificati di malattia troppo lunghi per depressione o stress in casi di conflitto con l’azienda. Così come c’è un vasto uso dei certificati medici per la cosidetta malattia del venerdì o del lunedì, tipica degli assenteisti. Il Ddl appare quindi in contrasto con le nuove leggi sul rigore nella amministrazione pubblica. Ed è in contrasto con le sanzioni sull’assenteismo…

http://www.corriere.it/cronache/17_luglio_04/per-primi-tre-giorni-malattia-bastera-l-autocertificazione-71d29708-60b4-11e7-b845-9e35989ae7e4.shtml

Vedi anche:

http://www.repubblica.it/politica/2017/07/04/news/malattia_arriva_l_autogiustificazione_al_lavoro_per_i_primi_tre_giorni-169921808/

 

http://www.quotidiano.net/cronaca/certificato-malattia-lavoro-1.3246740

2 Commenti a Fnomceo: “Sì all’autodichiarazione nei primi giorni di malattia”

  1. Si può parlare di patologia “non obiettivabile” solo dopo aver eseguito un esame obiettivo, non prima.

    In caso di “mal di testa” è necessario, quanto meno, misurare la pressione arteriosa ed eseguire un esame obiettivo neurologico.

    Solo dopo che tali controlli saranno risultati negativi si potrà parlare di “mal di testa” “non obiettivabile”, non prima.

  2. Concordo con il collega Matteo. Aggiungo che il paziente, non essendo un medico, non può valutare se i sintomi che accusa siano oppure non siano obiettivabili. Se non lo sono, il medico di controllo si troverà nella medesima situazione del collega di medicina generale, dovrà perciò attenersi a quanto dichiarato dal paziente e veicolato dal medico di famiglia, riportando nel verbale un esame obiettivo sostanzialmente fisiologico.

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