Associazione Nazionale Medici di Medicina Fiscale

Fasce orarie e nuove ipotesi di esclusione dall’obbligo di reperibilità

L’art. 3 del Regolamento recante modalità per lo svolgimento delle visite fiscali, l’accertamento delle assenze per malattia e le fasce orarie di reperibilità dei dipendenti pubblici (Decreto ministeriale n. 206 del 17 ottobre 2017) conferma l’obbligo per il personale dipendente da Pubbliche Amministrazioni assente per malattia di rendersi reperibile per il controllo fiscale dalle ore 9 alle ore 13 e dalle 15 alle 18 per tutto il periodo dell’assenza.

Come precisato dall’INPS, l’obbligo di reperibilità sussiste anche nelle giornate non lavorative e festive.

“Il decreto modifica, invece, l’assetto precedente, abrogando il Decreto del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione n. 206/2009 e riconducendo le nuove ipotesi di esclusione dall’obbligo di reperibilità alle seguenti situazioni:

  1. a) patologie gravi che richiedono terapia salvavita;
  2. b) malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio che abbia dato luogo a menomazione unica o plurima ascritta alle prime tre categorie della Tabella A allegata al d.p.r. n. 834/1981, ovvero a patologie rientranti nella Tabella E del medesimo decreto;
  3. c) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità civile riconosciuta, pari o superiore al 67%.

In particolare si evidenzia che è cura del dipendente interessato produrre al sanitario che rilascia il certificato la documentazione attestante la sussistenza di una delle sopra citate situazioni affinché il medico possa valutare se lo stato morboso in atto sia correlato all’evento accertato dalle competenti autorità (malattia dipendente da causa di servizio, effettuazione di una terapia salvavita, invalidità) e valorizzare, conseguentemente, il campo di interesse sul certificato telematico.

Non potranno essere ritenuti esclusi dall’obbligo della reperibilità i dipendenti che sono già stati sottoposti al controllo fiscale per il medesimo periodo di prognosi indicato nel certificato”.

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Questo articolo ha un commento

  1. Per completezza e confronto alcune specifiche del Decreto del Consiglio dei Ministri n.206 dicembre 2009.
    Esclusioni dall’obbligo di reperibilita’:

    1. Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di
    reperibilita’ i dipendenti per i quali l’assenza e’ etiologicamente
    riconducibile ad una delle seguenti circostanze:

    a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
    b) infortuni sul lavoro;
    c) malattie per le quali e’ stata riconosciuta la causa di
    servizio;
    d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di
    invalidita’ riconosciuta.

    Si noti l’altalena amministrativa sull’esclusione e la non esclusione degli infortuni sul lavoro che ha recentemente coinvolto l’Inps con proprie note e la consolidata giurisprudenza. A normativa vigente le visite ai dipendenti pubblici in infortunio sono possibili per non esser state menzionate. Per quanto riguarda gli stati patologici sottesi ad invalidità, nel decreto abrogato era sufficiente una percentuale del 34% per beneficiare dell’esenzione, che corrisponde a quella convenzionale per essere dichiarati invalidi. Ancora non è del tutto chiaro se l’analogia che il legislatore ha voluto con i dipendenti del settore privato (67%), si spinga ai dettagli delle linee guida imposte dalla circolare Inps 95/2016, più restrittiva e circostanziata. Sarà compito del medico di medicina generale l’approfondimento. Del tutto generica l’esenzione per la causa di servizio che con il nuovo decreto è circoscritta alle prime tre categorie.

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