Due emendamenti riguardanti la medicina fiscale

E’ stato chiesto a parlamentari di diverse forze politiche di presentare due emendamenti riguardanti la medicina fiscale. Si tratta di norme transitorie in attesa che Governo e Parlamento emanino gli atti normativi, sulla base del documento  che formulerà  la Commissione Affari Sociali.
mauro cavoli

A)
Nelle more dell’avvio del processo di unificazione del controllo sullo stato di inabilità temporanea al lavoro, al fine di conseguire maggiore efficienza, efficacia, semplificazione del servizio e razionalizzazione della spesa, dalla data di entrata in vigore della presente legge di conversione, le Pubbliche Amministrazioni richiedono gli accertamenti medico legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia, in via prioritaria, alle sedi dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), con oneri a loro carico mediante l’utilizzo dei fondi a disposizione, come previsto dall’articolo 17 comma 5 decreto-legge n.98 del 6 luglio 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n.111 del 15 luglio 2011. La quota di pertinenza del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, ivi prevista, è destinata al rimborso forfetario all’INPS delle spese sostenute per gli accertamenti medico legali sul personale scolastico ed educativo assente dal servizio per malattia. L’Istituto medesimo si avvale, per la effettuazione degli accertamenti medico legali, dei medici iscritti nelle liste speciali di cui all’articolo 5 comma 12 decreto-legge n.463 del 12 settembre 1983, convertito, con modificazioni, dalla legge n.638 del 11 novembre 1983, come modificato dall’articolo 4 comma 10 bis decreto-legge n.101 del 31 agosto 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n.125 del 30 ottobre 2013 e dall’articolo 1 comma 340 legge n.147 del 27 dicembre 2013. Dall’attuazione del presente comma non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

 

B)
Al fine di contenere la spesa riguardante l’indennità di malattia e di poter assicurare continuità ad un’azione efficiente ed efficace di contrasto al fenomeno dell’assenteismo, lo stanziamento che l’INPS ha destinato nel 2012 per le spese relative all’espletamento delle visite mediche di controllo domiciliare ai lavoratori assenti dal servizio per malattia, richieste d’ufficio, ai sensi dell’articolo 5 DL 12 settembre 1983 n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983 n. 638, che sono quindi escluse dalle riduzioni di cui all’articolo 1 comma 108 legge 24 dicembre 2012 n. 228, è reiterato nella misura non inferiore all’ottanta per cento a decorrere dal 2014. Dall’attuazione del presente comma non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.

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Questo articolo ha 6 commenti

  1. Rosa Anna Di Martino

    Sarebbero due ottimi provvedimenti.
    Speriamo

  2. Bordin Cristina

    Cara collega Annalisa Sette, mi spiace ma non sono d’accordo con te per il modo in cui ti rivolgi al dott. Vargiu. Il rispristino delle visite fiscali deve essere fatto perche’ e’oggettivamente giusto che sia cosi’, non per la disperata situazione dei medici fiscali.La situazione disperata esiste ma e’ meglio che ce la teniamo per noi. Io non voglio farmi compatire da nessuno!Ti ricordo inoltre che dicitura ‘..in via prioritaria all’Inps..’ esiste gia’ dal 2008; bisognerebbe togliere quel ‘in via prioritaria’ perche’ la PA fa richiesta di visita fiscale alle Asl,sempre.

  3. cristina bordin

    Grazie ass. anmefi per aver cancellato il mio commento!

    1. medicifiscali

      Cristina non ci risulta di aver mai cancellato tuoi commenti. Se ti riferisci all’attesa dell’approvazione, sappi che non siamo continuamente davanti al computer per approvare i commenti. Anche questo servizio è svolto nel più assoluto volontariato. Saluti

  4. Annalisa Sette

    Gentile collega, mi spiace che tu non condivida il tono della lettera inviata all’onorevole Vargiu per segnalare la presentazione degli emendamenti. Il presidente ben conosce la nostra situazione, non c’ é, quindi, l’intento di fare perno sulla compassione.
    Non mi è proprio questo tipo di approccio come ben ti potrá riferire chi mi conosce e mi ha visto all’opera in rappresentanza dell’associazione, tuttavia credo che il tono scritto debba essere, nei limiti del dignitoso, non aggressivo.
    Per quanto riguarda le richieste da datori pubblici la tua informazione non é corretta, io stessa come altri colleghi svolgo visite per conto di scuole statali, ministeri….
    Ti prego di voler usare pazienza con noi, siamo tutti volontari e dobbiamo badare anche al nostro privato, quindi non sempre possiamo essere tempestivi, certo lo siamo il piú possibile quando si tratta di questioni importanti per la vita dell’ANMEFI.
    Annalisa Sette

    1. cristina bordin

      Mi spiace tu dica che il mio tono e’ stato aggressivo, perche’ non lo e’ affatto, e’ semplicemente un modo diverso di vedere e sentire le cose. Anch’io faccio visite fiscali per la PA e da ben 21 anni e so che la PA, come mi riferiscono alcuni presidi di scuola, preferisce rivolgersi alle ASL, non so bene perche’. Lavoro per l’Inps dal 2007 e finora ho fatto solo 1 visita della PA richiesta all’Inps! Per il resto tanto di cappello per quello che state facendo. Ti saluto cordialmente

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