A cura di: Mauro Marin Direttore di Distretto – Pordenone – AAS5 Friuli Occidentale
La proposta di autocertificazione per i primi tre giorni di malattia da parte del lavoratore richiama la necessità di chiarire il valore del certificato medico che fa fede privilegiata dei suoi contenuti e costituisce diritti in capo al richiedente. La Cassazione Penale con sentenza n.26318/2014 ha qualificato come “atto pubblico” il certificato di malattia del medico operante nel SSN per cui attestazioni false del medico sono punite più severamente.
Infatti, poichè i certificati medici recanti la falsa attestazione diagnostica di una situazione caduta nella sfera conoscitiva del suo autore, essi sono ritenuti rientranti nella categoria degli atti pubblici di fede privilegiata in quanto la diagnosi ivi formulata assume rilievo giuridico anche esterno alla mera indicazione sanitaria, in quanto i medici, sebbene sulla base di false indicazioni fornite dagli assistiti indagati, hanno pur sempre effettuato “una propria valutazione medica, compendiata nella diagnosi e nella prognosi”…
Leggi l’articolo:
https://www.msdsalute.it/risorse-professionali/editoriali-detail.xhtml?code=tcm:4148-687919<oken=tECHPLsovyqcxFroCuUwX8K8/PBKxNaLElRmQDsZwpOpNNI/Tz5qs/WXFbrKDyZK5m%2BHiC5QMjpAFVU2bQFIIQ%3D%3D&utm_source=DEM&utm_medium=Email&utm_campaign=MSDSalute_Weekly&utm_term=MSDSalute_20170729&utm_content=Title