di Massimo Giansante
Pochi giorni fa Robin Williams ha deciso di lasciarci.Ma per certi versi non ci lascerà mai. Un esempio? La sua interpretazione nel film “l’Attimo fuggente”.
La scena finale in cui i suoi allievi lo salutano e gli rendono omaggio salendo in piedi sui banchi è per me una delle scene più emozionanti della storia del cinema. I ragazzi in piedi sembrano dei titani in confronto ai loro colleghi ancora seduti.
Cosa c’entra questo con la medicina fiscale? Forse poco, ma c’entra tanto con la vita. Arriva un momento in cui si deve decidere se restare seduti od alzarsi in piedi a reclamare la propria identità di essere umano prima ancora che di professionista , costi quello che costi.
Siamo in agosto, tutto sembra fermo, ma a settembre ci attende una fase decisiva nella nostra vicenda. Sono 16 mesi che ci troviamo in una condizione assurda, disponibili in cambio spesso di nulla.
Dobbiamo essere pronti a lottare. Questo non significa fare cose illegali o pericolose. Significa in primo luogo essere presenti, partecipare, come cantava il grande “signor G”.
Si parlerà di noi in Parlamento, al Governo o all’INPS. Dovremo essere presenti, come probabilmente dovremo essere pronti a riunirci come Associazione per decidere cosa fare,
Siamo arrivati alla “ferie di Augusto” e con qualche reminescenza classica auguro a tutti noi il giusto “otium”, che era cosa ben diversa da quello che si intende oggi parlando di ozio; in epoca antica lo intendevano in primo luogo come momento di riflessione e rielaborazione, addirittura momento di distinzione tra gli uomini liberi e gli schiavi.
Buon 15 Agosto!

Questo articolo ha 16 commenti
Belle parole,cariche di emozione.Giansante è sempre…Giansante!Quesito:una delle”pecche” dell’associazione sarà stata quella di aver avuto capitani incapaci o….molti allievi che si credevano capitani?Personalmente penso…”la seconda che ho detto”!!!Grazie comunque per tutto quello che state facendo e sopratutto per aver ripreso in mano una situazione decisamente degenerata.Ad maiora!
a me piace ricordare Robin Williams con questa frase ” La vita ci sfugge via e se per caso sarete depressi, alzate lo sguardo al cielo d’estate con le stelle sparpagliate nella notte vellutata, quando una stella cadente sfreccerà nell’oscurità della notte col suo bagliore, esprimete un desiderio e …. Fate che la vostra vita sia spettacolare”.
fate che la vostra vita sia spettacolare …
Robin Williams scherzava su tutto,se stesso,gli altri, malattia, Dio, morte…
Nel film Patch Adams, nel discorso alla commissione dell’ospedale esordisce con un fantastico :”Cosa c’è che non va nella morte?”, che poi è una summa del pensiero di tanti filosofi.
Quindi sono certo di non mancargli di rispetto se mi scappa un:
” Lunedì sera a Tiburon doveva essere nuvoloso…”.
ben detto Massimo dobbiamo trovare unità di intenti e sicurezza nelle nostre possibilità e partire senza indugi. L’autunno dovrà regalarci la risoluzione dei nostri problemi. E’ impensabile e disumano continuare così come adesso
In questi giorni di ”rinnovata ed eterna” reperibilità(a costo zero) per l’INPS ,come negli ultimi ,circa ”20 anni” ad oggi, ho lavorato soprattutto per visite da datori di lavoro……..
Datori di lavoro che ancora credono in noi e nel servizio che noi svolgiamo come terze persone incaricate nel valutare lo stato di malattia dei loro dipendenti al di sopra delle valutazioni prognostiche dei loro medici di famiglia……..
Risultati ??….. Ad oggi compreso il 15 di agosto devo concludere che tranne qualche lavoratore alle prese con apparecchio gessato per frattura, per il resto qualche datore di lavoro ha visto proprio giusto ed ha fiutato che qualcosa non andava proprio nel ” VERSO GIUSTO ” nei suoi confronti, nei confronti dei dipendenti onesti che hanno ancora voglia di lavorare onestamente per loro stessi, per le loro famiglie e per lo Stato, anche a costo di lavorare per se stessi e per i colleghi che abusano della malattia.
Un episodio su tutti ed emblematico di un lavoratore ASSENTE di seguito a tre visite domiciliari richieste dal suo ddl negli ultimi dieci giorni………..Tante persone erano presenti al domicilio……………….MA NON IL LAVORATORE !!…..E sentirsi ricamare addosso commenti quali ”ma dottore lavorate anche in queste giornate ?? ”…..
…..che dire di tutto ciò ??………..che dire alla politica ??…….che dire alle istituzioni ??…..che dire allo Stato ??…..che dire all’INPS ??………….”nel nostro piccolo, la nostra utilità, come servizio utile a più attori nel Paese, non deve essere assolutamente messa in dubbio……. e se così fosse…………………SI PROVI A VALUTARE LA NOSTRA TOTALE ”ESTINZIONE” COSA COMPORTEREBBE PER TUTTI…… !!
Buon Agosto a tutti !!–
“Arriva un momento in cui si deve decidere se restare seduti od alzarsi in piedi a reclamare la propria identità di essere umano prima ancora che di professionista , costi quello che costi.”
alcuni hanno già deciso di alzarsi in piedi e saranno in piazza Montecitorio a settembre pronti a lottare e sicuri che quelli che soffrono veramente e sono disperati e arrabbiati si uniranno a questa protesta
L’iniziativa personale è sempre cosa lodevole ma a volte rischia di essere velleitaria.
Come associazione di categoria già dai primi di Agosto stiamo cercando di coinvolgere tutte le sigle sindacali del settore per un incontro programmatico da tenersi ,confidiamo, tra la fine di Agosto e i primi giorni di settembre, con una particolare attenzione per quanto riguarda un ulteriore sollecito alla pubblicazione delle liste da parte dell’Istituto, ma, ovviamente, non solo.
Purtroppo ,come è comprensibile,in questi giorni le comunicazioni sono divenute discontinue ma speriamo possano riprendere la settimana prossima.
Massimo Giansante, vicepresidente Anmefi
Nessuno disconosce l’urgenza e la gravità del problema dei medici fiscali INPS, e particolarmente di quanti svolgono solo questo lavoro (me compreso), ma forse conviene mostrarsi compatti nel manifestare. Per questo l’ANMEFI vuol concordare con le sigle sindacali una partecipata occasione per esprimere il disagio.
Come ha anticipato Massimo, il periodo ferragostano non è tra i più favorevoli per incontrarsi e decidere, come invece sarà fatto al rientro di molti rappresentanti. Se si ha fretta di intraprendere iniziative nessuno lo può vietare, ma non per questo si può costringere l’associazione ad aderire alla proposta di alcuni, tra i quali anche dei soci, che evidentemente hanno deciso di intraprendere personali iniziative, non concordate con il consiglio direttivo e il consiglio nazionale, che vede molti rappresentanti ancora in ferie e quindi non disponibili a presenziare ad una seduta.
Marcello Gaballo, consigliere ANMEFI
non mi sembra che nelle mie parole ci sia “costrizione” ma solo semplice informazione per tutti i medici fiscali
il gruppo che sta organizzando non ha alcuna velleità nè voglia di protagonismo ed è proprio per questo che vuole una lotta sotto una bandiera che porta scritto MEDICI FISCALI INPS che più di ogni altra è la sigla che ci appartiene
restando naturalmente fermo “l’invito” all’associazione e a tutte le OOSS ad unirsi a questa protesta
In questo periodo estivo tutti i componenti del CD non hanno smesso un attimo di studiare strategie condivisibili con le OOSS che ci permettano di ottenere la visibilità di cui abbiamo bisogno per potere uscire dalla nostra grave situazione.
Rivolgo ai soci un invito alla compattezza perchè soltanto uniti potremo ottenere risultati apprezzabili
Sono concorde con vicepresidente e segretario ANMEFI, di mio aggiungo che ogni mobilitazione di piazza ha delle aspettative che nel nostro caso sono le medesime chiunque sia l’organizzatore. A tutti deve però essere concesso di concordare modi, tempi e sostegni e l’associazione e’ gravata anche di questa responsabilità. Questa accuratezza probabilmente non troverà riscontri in adeguata partecipazione qualunque sia l’offerta, la categoria e’ purtroppo eterogenea anche nelle necessità che per pochi si è trasformata in sopravvivenza.
Per questi pochi vorremmo si aprissero autostrade, i lavori sono in corso e senza pause, ma tutte le strade portano a Roma, “uniti” è parola che abbiamo solo sognato, mai sperimentato.
l’augurio e’ per chi va ora, per quelli che andranno dopo, per chi andrà sempre e per chi mai, per chi ha perduto e aspetta e chi non aspetta quel poco perduto.
l’augurio e’ di sentire questa presenza in se’ che si chiama “Ho fatto tutto il possibile per me” e non osiamo chiedere il numero di chi l’avrà fatto per gli altri.
Giuliana Tasca, consigliere ANMEFI
Vorrei sommessamente ricordare che proprio l’anmEfi, in occasione di una assemblea dei soci, nell’agosto 2013, deliberò a maggioranza l’intrapresa di azioni che manifestassero le nostre ragioni.
A parte questo (che è importante per non definire “affrettate certe iniziative nè tanto meno “velleitarie), non si riesce a vedere la “costrizione” di cui si parla. E’ solo informazione di una iniziativa aperta a tutti quei medici fiscali inps che vogliano trovare un momento di condivisione. Come già scritto in altro commento mai pubblicato, il gruppetto ci sarà in ogni caso, augurandosi diventi un gruppone. Senza bandiere se non quella dei MEDICI FISCALI INPS.
Il periodo interlocutorio che stiamo vivendo nostro malgrado, sembra infinito ed è stato finora caratterizzato da speranze che sembravano rimbalzare sul muro di gomma innalzato dai nostri politici, dall’Ente Previdenziale,ma anche dalla stampa, che soltanto in rare occasioni ha ritenuto opportuno raccontare l’era glaciale dei medici di controllo, specie in via di estinzione ma non protetta…
Ma la nostra caparbietà, la nostra dedizione al raggiungimento dell’obiettivo lavoro, diritto sancito dalla Costituzione, ci ha permesso di ottenere importanti conquiste, quali il “bloccaliste” e l’indagine conoscitiva della Commissione Parlamentare.
Continuiamo con questa grande volontà, con la delusione e la rabbia che dobbiamo sublimare in impegno propositivo, ma soprattutto con l’unità tra di noi, non unità di intenti, ma di strategie.
Condivido quanto espresso dai colleghi del CD ANMEFI.
Sottolineo un aspetto, a mio parere, non di poca rilevanza.Alcuni colleghi, nell’esercizio della loro legittima libertà, hanno deciso di intraprendere un’azione di protesta, hanno deciso dove, quando, la modalità ed ora ci propongono la condivisione.
A me pare di ricevere un ordine e non una proposta di cui discutere, forse che in altre situazioni si decide e altri devono ubbidire?
E’ solo una riflessione che giro a tutti i colleghi.
Claudio Palombi, presidente Anmefi
Se io organizzo una festa, decido io dove come e quando. Poi faccio gli inviti….e chi vuole partecipa.
Sapendo che questo commento non verrà pubblicato, mi spingo a dire: quanta strumentalità nelle vostre parole. Avete perso l’obiettivo, vi siete istituzionalizzati, avete fatto diventare prioritaria la forma abbandonando la sostanza. Grazie al cielo non devo rispondere a ruoli…
Concludo con un appello. “fate la cosa giusta”.
Se avete dimenticato qual’è, provate a chiederlo a chi fa ancora e sempre 20 visite al mese(quando va bene).
Avete perso l’obiettivo, vi siete istituzionalizzati, avete fatto diventare prioritaria la forma abbandonando la sostanza….
Rendere Savio degno del nostro incarico, questa è sostanza,chiedere il supporto per gli strumenti, questa è sostanza, chiedere un minimo di visite per chi ne fa poche e’ anche sostanza e nel frattempo lavorare senza sosta per ottenere un contratto è sostanza giorno e notte
sarà giusta la forma che ci farà ottenere questo, siano i canali o la piazza,la sostanza resta come restano le istituzioni, malgrado noi.