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* Aderente alla Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane (numero di protocollo A212) 

Boeri, rischio meno visite fiscali nella P.a. senza unificazione delle fasce

Così il presidente Inps Tito Boeri. “La mancata armonizzazione – spiega – rende più difficile realizzare quelle economie di scala che sono alla base della scelta del polo unico…”

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/01/02/boeri-rischio-meno-visite-fiscali_5e864f37-6aed-4985-a831-39c2fd07ce86.html

Su Il Messaggero:

http://economia.ilmessaggero.it/economia_e_finanza/boeri_con_fasce_diverse_rischio_meno_visite_fiscali-3460002.html

Questa era la proposta di Boeri:
Visite fiscali, la proposta di Boeri: si aumenti di tre ore la fascia di reperibilità dei lavoratori privati
http://www.lastampa.it/2017/08/30/economia/visite-fiscali-la-proposta-di-boeri-si-aumenti-di-tre-ore-la-fascia-di-reperibilit-dei-lavoratori-privati-24ccsaXM4ijvoXlINIomIO/pagina.html

3 Commenti a Boeri, rischio meno visite fiscali nella P.a. senza unificazione delle fasce

  1. Il discorso di Boeri non ha senso logico.
    Se si vogliono ridurre i costi unitari è necessario incrementare il numero di visite fiscali, non ridurlo, come stanno facendo alcuni dirigenti dell’INPS.
    Le fasce orarie dei pubblici e dei privati sono ampiamente sovrapponibili perciò con un minimo di intelligenza si possono organizzare tutte le visite senza incrementarne i costi unitari.
    Il problema vero di alcuni dirigenti dell’INPS è che, per Legge, dovranno rendere conto di come spendono i fondi per le visite fiscali dei dipendenti pubblici e tutte le scuse sono buone per far lievitare i “costi unitari”.

  2. L’obbligo della fascia oraria in cui eseguire la visita fiscale e l’assegnazione delle visite fiscali sia di mattina che di pomeriggio, entrambe disposizioni imposte dall’INPS, comportano un notevole incremento del “costo unitario” delle visite fiscali ma non risulta che l’INPS intenda modificare tali imposizioni per ridurre il “costo unitario” di tali visite.

    • L’accertamento medico fiscale ha il fine di tutelare il dipendente assente dal lavoro per malattia, non quello di assecondare le richieste del datore di lavoro di visita in un determinato orario.
      Il programma elaborato per distribuire le visite di controllo più vicine all’abitazione del medico può rivelarsi un’arma a doppio taglio, in quanto le visite datoriali vengono comunque assegnate, indipendentemente dalla distanza, ed associate ad altre nel territorio del medico,spesso con itinerari molto lunghi. Accertamenti lungo il percorso limiterebbero notevolmente tali tragitti, tortuosi e dispendiosi.
      L’abolizione dell’obbligo di fascia permetterebbe una distribuzione secondo criteri logici di percorrenza e fattibilità delle visite. L’assegnazione di tutti i controlli al mattino consentirebbe inoltre al medico l’ottimale programmazione del percorso più idoneo all’effettuazione delle visite con il maggior risparmio chilometrico.

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