Azioni di ANMEFI intraprese per smuovere il blocco/riduzione delle visite fiscali.
Richieste di convocazione. Riunione intersindacale e richiesta unanime di tutte le sigle il 26-27 gennaio 2014
Dal 1 maggio 2013 ad oggi l’attività ANMEFI di sprone e di sollecito a rimediare alla condizione creatasi da parte della Direzione INPS, come si è potuto constatare con la serie di articoli proposti in queste settimane, è stata continua. Si sono succeduti incontri con le diverse forze politiche, con la stampa, con la FNOMCeO, con i diversi Ministeri. Sono stati proposti oltre venti emendamenti tra Camera e Senato, interrogazioni parlamentari, sottoscrizioni, sperando di individuare i giusti interlocutori. A parte un incontro pochi mesi fa, a cui avrebbe dovuto seguirne un altro nel giro di un mese, la FNOMCeO non ha ancora ritenuto opportuno incontrarci.
Lo scorso anno si è cercato anche di intervenire per rivedere i criteri di inserimento dei medici fiscali nei due bandi per le commissioni di invalidità civile, ma anche in questo caso nessuna convocazione, se non un incontro infruttuoso con il Dott. Ghersevich.
In previsione di una riunione intersindacale, che ha visto la partecipazione di tutte le sigle che si interessano di medicina fiscale INPS: SNAMI, SINMEVICO, Nidil CGIL, UIL FP, SMI, CISL Medici, ANMEFI e FIMMG Medici Fiscali, ed in previsione di un documento finale che si doveva da tutti sottoscrivere, al fine di porre un limite al disagio della categoria dei medici fiscali INPS, che ormai dura da quasi tre anni, l’ANMEFI, anche per il danno arrecato all’Erario con la mancanza dei controlli sull’assenteismo per malattia dei dipendenti pubblici e privati, ha ripetutamente sottolineato l’impossibilità a continuare a vivere con questa situazione paralizzante, che sembra non avere un limite di tempo, con la tendenza a permanere nella condizione attuale e con incombenti regole previste dal sistema SAVIO.
Si è ribadito che i medici in questione non hanno alcuna tutela, non godono di indennità di disoccupazione e sono impediti a trovare un nuovo impiego, per essere stato loro vietato di svolgere altre mansioni a causa delle incompatibilità tuttora in vigore. Apparentemente i professionisti hanno un lavoro, ma in realtà una parte sono costretti a vivere con scarsissime risorse, restando invece obbligati a rigide norme sulla disponibilità e reperibilità che nessun ordinamento civile può contemplare, essendo pari a 7 giorni su 7.
Si è dunque sollecitato un provvedimento urgente da parte dell’INPS che potrebbe consentire ai medici fiscali di riemergere dallo stato di bisogno in cui sono stati costretti. Un minimo dignitoso di visite mensili per i medici che garantiscono la doppia fascia e calcolate sull’effettiva presenza è sembrata per l’ANMEFI la soluzione al momento più idonea, quale baluardo contro l’indigenza che l’Ente ha creato con i suoi provvedimenti dal 1 maggio 2013.
Prima dell’estate di quest’anno le organizzazioni sindacali hanno inteso escludere l’ANMEFI da ogni incontro successivo, senza alcuna giustificazione e senza possibilità di partecipare al confronto con le stesse.