“Il singolo medico non può avere consapevolezza di eventuali abusi di massa. Possiamo rifiutare la certificazione se la patologia dichiarata può essere smentita dalla visita, non possiamo rifiutarla se la malattia non ha riscontro in una visita, come per esempio un mal di testa. E’ il medico fiscale dell’Inps che può anche revocare la giustificazione all’assenza” ricorda il segretario nazionale della Fimmg in merito all’allarme lanciato dal garante dello sciopero.
“Il Garante dello sciopero ha lanciato un allarme sulla possibilità che i dipendenti Alitalia possano mettere in atto assenze di massa supportate da certificati medici di malattia, tali da creare gravi disagi negli aeroporti …
… Milillo sottolinea inoltre che: “La valutazione dell’inabilità temporanea determinata dalla malattia rispetto al tipo di lavoro dell’assistito, deve essere sempre considerata, ma non può essere elemento discriminante al rilascio della certificazione, perché non siamo informati in modo approfondito e attendibile, tanto da essere certi, di ciò che la mansione genericamente descritta comporta; tale valutazione, nello specifico spetta al medico fiscale dell’Inps che può anche revocare la giustificazione all’assenza qualora valuti che la diagnosi riferita o accertata è comunque compatibile con le mansioni specifiche dell’individuo…
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http://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=23022
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Sarebbe bene informare il Signor Ministro Maurizio Lupi che chiedere l’intervento del Ministro della Salute per i controlli del caso è assolutamente inutile in quanto le Regioni (da cui dipendono le AA.SS.LL.) hanno chiaramente dichiarato che le visite fiscali sui dipendenti in malattia non rientrano nelle loro competenze.
Tale concetto è stato ribadito durante l’audizione della Conferenza delle Regioni il 13 marzo 2014 in XII Commissione, Affari Sociali, della Camera dei Deputati.
L’unico ente che attualmente può garantire l’effettuazione di tutte le visite fiscali è l’INPS.